ALPACA ANIMALE DA REDDITO

L'Alpaca come animale da reddito

La S.I.A. lavora insieme all’A.I.A. (Associazione italiana Allevatori) per produrre un registro ufficiale con analisi D.N.A. per gli alpaca presenti sul territorio italiano. L’obbiettivo è portare questo registro al Ministero delle Politiche Agricole per ottenere il riconoscimento dell’alpaca come animale da reddito su tutto il territorio italiano. Questo obbiettivo richiede un grande sforzo, ma siamo sulla buona strada.

Arrivare ad ottenere il riconoscimento avrebbe molteplici benefici:
Gli allevatori di alpaca potranno accedere ai bandi PSR in tutte le regioni italiane, usufruendo di tutte le agevolazioni e contributi che spettano a qualsiasi altro allevatore italiano:
Non è chiaro se l’alpaca rientri o meno nei bandi PSR e non esiste un riconoscimento nazionale dell’alpaca come animale da reddito, per cui gli allevatori risultano non essere presi in considerazione in nessun tipo di contributo che attualmente viene distribuito per altri tipi di allevamento. Se l’alpaca fosse riconosciuto si potrebbero ottenere contributi per la costruzione di stalle, recinti, punti vendita aziendali, realizzazione di una filiera per la produzione di filati o prodotti finiti, attrezzatura e così via. Il riconoscimento serve a riconoscere i diritti degli allevatori di alpaca in Italia;

-L’alpaca diventerà una razza italiana e si verrà a creare un registro ufficiale con pedigree attestati da D.N.A. rilasciati dall’A.I.A. :
L’A.I.A. detiene tutti i registri ufficiali delle razze presenti sul territorio italiano e deterrà anche il registro degli alpaca italiani, si occuperà di rilasciare pedigree ufficiali con D.N.A. Questo garantirà un enorme servizio all’industria dell’alpaca in Italia, una svolta epocale perché si avrà la possibilità, per la prima volta in Italia, di avere dei pedigree validi con genealogie reali attestate da deposito e analisi del D.N.A.! Attualmente in Italia non esistono pedigree con D.N.A come quelli che stiamo progettando, ma vengono rilasciati pedigree non ufficiali su base fiduciaria con informazioni date dall’allevatore o pedigree fatti in casa. L’A.I.A. in collaborazione con l’ufficio tecnico della S.I.A., potrebbe sviluppare un programma genomico, per cui verranno analizzati i codici genetici di ogni esemplare applicando dei marker specifici. E’ importante riuscire a portare avanti la ricerca per ottenere questa possibilità.

-Verrà messa in atto una normativa sanitaria chiara ed univoca per tutte le regioni italiane, anche per il problema della movimentazione degli alpaca sul territorio nazionale:
Anche questo risulta essere un argomento problematico. Ogni ASL costringe gli allevatori a subire condizioni diverse, sia per la movimentazione degli animali che sui protocolli sanitari da applicare. Al momento l’ignoranza regna sovrana. E’ necessario fare chiarezza e applicare una normativa chiara che sia la stessa su tutto il territorio.

Questo registro verrà portato in esame al ministero delle politiche agricole per ottenere il riconoscimento dell’alpaca come animale da reddito e finalmente ottenere i diritti e la chiarezza che ci spettano.

Scritto da  Noemi Gambini