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Alpaca - Società Italiana Alpaca

L’ Alpaca

L’ alpaca (Vicugna pacos) è un mammifero della famiglia dei camelidi sudamericani, addomesticato e allevato soprattutto per utilizzarne la fibra. Fa parte degli “Artiodattili” cioè animali con un numero pari di dita per ogni piede e “Tilopodi” cioè che presentano a livello plantare un cuscinetto calloso. Originario del Perù della Bolivia e Cile è ormai allevato in tutto il mondo con grande successo.

Alpaca Huacaya
Alpaca Huacaya

Ha una fibra soffice e vaporosa che cresce perpendicolarmente al corpo, donandogli il classico aspetto da “orsacchiotto”.

Alpaca Suri
Alpaca Suri

Ha una fibra al tatto simile alla seta, cresce e si riunisce in ciocche lunghe e lisce che tendono verso il basso.

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Comportamento

PREDA
Non ama essere toccato, coccolato o avvicinato, per questo motivo non è bene usare cani da raduno del gregge. Molto meglio utilizzare cani da guardiania come il pastore maremmano abruzzese;
TIMIDO
Ma curioso, si avvicina per scrutare la situazione e poi scappa al primo segno di movimento;
ROTOLAMENTO
Si strofinano sull’erba per pulirsi il pelo e si rotolano sulla polvere per proteggere la pelle e il pelo da insetti e parassiti
GREGARIO
Ha bisogno di vivere con altri due o tre alpaca dello stesso sesso, gli alpaca di notte fanno la guardia a turni, per cui tenere un solo alpaca può portarlo a situazioni di stress estreme e facilmente alla morte.
STOICO
Ovvero non mostra sintomi di malessere fino allo stremo delle sue forze, è importante perciò conoscere e osservare i propri alpaca attentamente per cogliere i comportamenti che possono indicare disagio o sintomi di malattia.
TOILETTE COMUNE
Attraverso questo intelligente comportamento evitano di mangiare dove ci sono le proprie feci e quindi il controllo dei parassiti risulta essere più semplice se si eliminano giornalmente le feci e si effettua la rotazione dei pascoli.
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I versi dell’ alpaca

Humming

Viene usato per comunicare un disagio, un bisogno, per riunire i piccoli alle madri e con diversi livelli e sfumature viene usato per la comunicazione all’interno del gregge

Orgling

Lo emette il maschio durante tutta la durata dell’accoppiamento.

Alarming

Serve per riunire il gregge in posizione di difesa, con gli adulti che si chiudono intorno ai piccoli.

Clucking

E’ uno schiocco provocato dalla lingua che sprona il cria a poppare o semplicemente usato come segno di affetto dalle madri per il ritorno dei propri piccoli. Viene utilizzato anche dalle femmine se viene avvistato un maschio in lontananza, ma non è ancora chiaro il motivo.

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Alimentazione, salute e cura

L’alimentazione è il punto cruciale sul quale concentrarsi, perché tramite una corretta alimentazione possiamo aiutare i nostri animali a combattere meglio malattie e parassiti. Il loro stomaco, costituito da tre compartimenti, è simile nel funzionamento a quello dei ruminanti veri e propri, nello specifico gli alpaca vengono classificati come pararuminanti. In media ogni animale mangia circa un chilogrammo di vegetali al giorno.
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Cosa mangia un Alpaca

L’alimentazione degli alpaca deve essere perfettamente bilanciata tra secco e umido, inoltre deve essere integrata con sali minerali per camelidi. All’occorrenza si possono utilizzare in aggiunta anche concentrati in forma di pellet o schiacciati proteici. Ci sono molte opinioni al riguardo ed è importante rimanere aggiornati e valutare i bisogni dei propri animali in base alle caratteristiche dell’area in cui vivono.

Gli integratori e i concentrati servono a sopperire ad eventuali carenze che non sono colmate da erba e fieno. Erba e fieno dovrebbero costituire il 90% della dieta quotidiana dell’alpaca, per cui effettuare dei test sul foraggio e sul pascolo può dare indicazioni fondamentali per un corretto bilanciamento dei nutritivi necessari alla salute dell’alpaca. L’alpaca mangia foraggi che hanno una concentrazione di proteine dall’11% al 14%. La percentuale deve essere aumentata se l’animale è a fine gravidanza, in crescita, in fase di allattamento, periodo di monta o in anzianità. Acqua potabile deve essere sempre a disposizione degli animali, sia al pascolo che in stalla.

Tutti gli alpaca dovrebbero essere pesati o tastati ogni 30-60 giorni per valutare la loro condizione corporea (BSC body score condition), con un sistema che va da 1 a 5 punti, in cui 1 rappresenta il punteggio più basso e 5 rappresenta il punteggio più alto. Il punto per valutare il BSC è la spina dorsale nella fascia lombare. Il punteggio ideale si ha tra il 2,5 e il 3,5. E’ importante palpare manualmente e dare un punteggio, scriverlo vi aiuterà poi a confrontarlo mese dopo mese per valutare cambiamenti nel peso dell’alpaca.

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Routine sanitaria
di vitale importanza

Protocollo vaccinale contro le clostridiosi (vaccino per Clostridio di tipo A)

Pianificazione delle analisi delle feci per conta parassiti gastrointestinali (importante non sverminare tutto il gregge approfittando della tosa. La sverminazione va fatta solo sugli alpaca che necessitano di ridurre l’infestazione dopo previa analisi parassitologica)

Integrazione di Vitamina D (dosaggio da 2000 a 6000 ui per kg)

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Mantenere un alpaca sano

TOSA

Viene effettuata una volta all’anno, generalmente tra la fine di aprile e giugno, comunque prima dell’estate in modo che l’animale possa trascorrere i mesi più caldi privo del vello, anche se si tende a lasciare intatto il cappellino per proteggere gli occhi dell’animale dal sole e accorciando il pelo sulle zampe per proteggerlo dagli insetti;

TAGLIO UNGHIE

E’ possibile farlo utilizzando una forbice per il taglio delle unghie degli agnelli, basterà portare le unghie al livello del polpastrello, stando attenti a non provocare tagli.

LIMATURA DENTI

I denti dell’alpaca sono a crescita continua e vengono limati o tagliati in base alle esigenze. Questa operazione richiede un’attrezzatura particolare, ed è meglio chiamare qualcuno che abbia esperienza o il vostro veterinario di fiducia.

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Riproduzione

L’alpaca è un ovulatore indotto, la femmina produce l’ovulo durante l’accoppiamento non ha quindi un periodo di calore. Per questo motivo è importante tenere maschi e femmine in recinti ben separati e gestire gli accoppiamenti in maniera controllata. Le femmine di alpaca raggiungono la maturità sessuale intorno i 14-18 mesi, ma in generale è buona norma non farle accoppiare fino a che non hanno raggiunto il peso di 45-50 kg. Le femmine sono ovulatori indotti, cioè producono l’ovulo durante l’atto dell’accoppiamento. I maschi possono raggiungere la maturità sessuale dai 12 mesi ai tre – cinque anni. L’eiaculazione del maschio è definita “a gocce” e può durare dai 10 ai 40 minuti circa. Le gravidanze hanno la durata di 11 mesi e mezzo (+/- 2 settimane). L’alpaca partorisce un solo piccolo chiamato cria, infatti parti gemellari sono rarissimi e molto spesso risultano problematici sia per i piccoli che per le madri. Una volta partorito il piccolo la femmina è pronta ad essere ingravidata di nuovo dopo 15-20 giorni dal parto, in base alle condizioni di salute della femmina. Il piccolo deve essere svezzato intorno i 6 mesi di età in base a dimensioni, maturità del piccolo e alla salute della madre.
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Fibra di Alpaca

La fibra di alpaca è inserita all’interno della categoria delle fibre pregiate ed è tra le fibre migliori al mondo. La sua finezza si misura in Micron, un Micron corrisponde ad un millesimo di millimetro, ed è una misurazione che si effettua in laboratori specializzati nell’analisi di fibra o in laboratori tessili. Per avere un paragone più rappresentativo e chiaro della finezza della fibra di alpaca (la più fine mai testata era intorno i 12-13 micron) possiamo comparala alla finezza media del capello umano, che corrisponde circa a 40-90 micron.

L’alpaca viene posta nella categoria “fibra” in quanto la sua struttura è molto più simile al pelo che non alla lana. Paragonata alla lana di pecora, la fibra di alpaca è al tatto molto più soffice, setosa e asciutta. Questo deriva sia dalla differenza nella struttura fisica della fibra, sia dal fatto che la fibra di alpaca ha un bassissimo quantitativo di lanolina che la ricopre. Grazie all’assenza quasi totale di lanolina risulta essere più lucida e luminosa, queste caratteristiche saranno trasferite al filato, e in seguito al prodotto finito, donando grande valore ai manufatti in fibra di alpaca.

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TABELLA COLORI

Si divide in 22 colori naturali riconosciuti ufficialmente, ma in realtà le sfumature intermedie sono oltre 44. L’immagine correlata rappresenta l’attuale tabella colori in uso per la classificazione dei colori dell’alpaca all’interno del registro S.I.A: tutte le nomenclature sono in inglese; è utile abituarsi ad utilizzare la terminologia in uso in tutto il resto del mondo per potersi confrontare e discutere di alpaca universalmente.

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Caratteristiche Fibra di Alpaca

Finezza

La finezza (Fineness) della fibra si misura in Micron ed è una qualità molto importante, in quanto ha un impatto sul prezzo delle fibra per kg e di conseguenza influisce sul reddito dell’allevatore. La finezza incide sulla qualità del filato e dei prodotti finiti. La finezza può essere fortemente influenzata da molti fattori, come stress, alimentazione, nascita, svezzamento, fattore ambientale, malattia, trasporti, importazione, per cui è buona norma richiedere l’analisi della fibra dell’esemplare e quella dei suoi genitori in modo da avere una panoramica chiara su come evolverà la fibra di quell’esemplare in base a come sono evolute rispettivamente le fibre dei suoi genitori (tenendo bene a mente l’ambiente e l’alimentazione in cui questi sono cresciuti) perché questo può dare un’indicazione sulla possibile evoluzione del micronaggio durante la crescita e la maturità dell’animale. La finezza all’interno di un intero vello o campione viene chiamata AFD, finezza media.

Lucentezza
Anche detta anche luminosità (Brightness/lustre), è visibile a occhio nudo. E’ la quantità di luce riflessa nelle fibre ed influenzata da fattori ambientali, da stress e dall’ alimentazione. La Lucentezza è una caratteristica molto difficile da ottenere. Un animale sano e con un’alimentazione regolare tenderà a mantenere lucentezza nel suo vello, ma se l’alpaca vive in una zona argillosa e polverosa sarà difficile mantenere questa caratteristica ben visibile. La selezione genetica è fondamentale quando si parla di lucentezza, anche se non è una caratteristica facile da trasmettere alla progenie. Anche una buona ed equilibrata alimentazione incide favorevolmente sulla lucentezza di un vello, che però deve già essere presente come caratteristica nell’animale. Se un animale giovane e in salute non ha lucentezza sarà impossibile fargliene acquisire con l’alimentazione, se questa non è presente nel suo patrimonio genetico. La lucentezza è una caratteristica che si determina a livello visivo.
Densità
La Densità (Density) è il numero di fibre per cm quadrato di pelle; più densa sarà la fibra di un alpaca e più quantità di fibra produrrà, aumentando il guadagno dell’allevatore. Esistono delle analisi da effettuare, come lo skin test, in cui si preleva un cm quadrato di cute dal fianco dell’alpaca, contando i follicoli di pelo presenti in quel determinato spazio di pelle se ne stabilisce la quantità e quindi la densità. Ma è possibile valutare la densità di un alpaca anche in maniera manuale, per esempio facendo pressione sul vello e testandone la resistenza prima di arrivare a toccare il corpo dell’animale. Un altro modo di apprezzare la densità di un animale è quello di aprire il vello e sentire se si trova “resistenza” nell’apertura delle fibre. A livello visivo un alpaca con una parvenza di fibre ordinate è sicuramente più denso rispetto ad un alpaca con un vello “disordinato”.
Crimp
E’ l’andamento ondulato o a zig-zag che si ha lungo tutta la lunghezza delle fibre, ed è indicatore di alcune caratteristiche importanti, come densità e finezza. Si misura in frequenza e ampiezza che insieme determinano lo stile di crimp. Quando la frequenza dei crimp per cm è bassa si dice che lo stile di quel crimp è bold. Quando la frequenza è alta si dice che quel crimp è ad alta frequenza o High Frequency crimp. Il crimp con buona frequenza sembra essere fortemente legato a densità e lunghezza, infatti le fibre che crescono in maniera ordinata tenderanno a crescere meglio e più lunghe. Il crimp è ottimo anche per la realizzazione del filato, che se realizzato con velli in cui è presente crimp ad alta frequenza risulterà più elastico e leggero. Il numero di crimp può essere associato ad un valore ottenibile attraverso test di laboratorio, il valore legato al crimp è chiamato “curvatura”.
Uniformità di colore
L’uniformità di colore (Uniformity of color) è necessaria se si vuole ottenere una certa sfumatura di colore. Se un artigiano cerca di ottenere un filato bianco candido cercherà sul mercato fibra bianca candida, assolutamente non contaminata da fibre scure, che rovinerebbero il suo filato. Lo stesso accadrebbe se volesse un filato marrone e così via. L’uniformità di colore serve a mantenere un ordine, un equilibrio e rende il vello appetibile per il mercato.
Definizione degli staples
Quando le fibre crescono ben allineate e si raggruppano in un piccolo ciuffetto compatto che ha l’aspetto di un piccolo “fiammiferino” si ha quello che in un linguaggio più specifico viene chiamato “staple” (Staple’s definition). Un vello formato da tanti piccoli staples sarà un vello “ordinato”, denso, con buona lunghezza e probabilmente fine, con crimp ad alta frequenza. Ad occhio nudo è facile individuare un vello ordinato in staples compatti.
Morbidezza al tatto
Tradotto letteralmente sarebbe “la mano” (Handle), ovvero la senzazione di morbidezza al tatto; questo può essere influenzato dalla presenza di peli primari o fibre medullate o dalla presenza di materiale vegetale all’interno del vello.
Uniformità di micronaggio
L’uniformità di micronaggio (Uniformity in Micron) si può tranquillamente evidenziare tramite analisi della fibra attraverso i valori SD e CV. È importante stabilire se la finezza è la medesima lungo tutto il vello. In caso di alta variazione di micronaggio all’interno di un vello si avrà un brusco calo del prezzo di quel vello sul mercato e una scarsa lavorabilità dello stesso, in quanto durante la lavorazione le fibre vengono messo “sotto sforzo” e le parti più sottili del vello di romperanno, mentre le parti più resistenti rimarranno intatte. Il risultato sarà un filato non uniforme, debole, che si spezza. Cose assolutamente da evitare per non perdere tempo e denaro, è meglio avere un vello con non fine ma uniforme, piuttosto che un vello non uniforme con micronaggio più basso.
Lunghezza
E’ la lunghezza (Staple Lenght) in cm della fibra in un anno o comunque da tosa a tosa, in modo da stabile la crescita mensile della fibra. Più la fibra cresce in lunghezza e maggiore sarà il peso del vello, e quindi maggiore il ricavo dell’allevatore.
Presenza di Fibre medullate
La fibra dell’alpaca è divisa in fibra primaria e fibra secondaria. La fibra secondaria è quella che compone la maggior parte del vello ovvero quella “buona”, mentre le fibre primarie sono delle fibre grossolane, che spuntano dritte dal vello e sono pungenti o ruvide al tatto. Spesso se il diametro o micronaggio di queste fibre primarie è molto alto risulteranno cave all’interno, in questo caso vengono definite “fibre medullate” (Medullation/Guard Hair), cioè contenti un midollo, in particolare queste fibre sono un grosso problema perché influenzano negativamente la qualità finale del filato. L’obbiettivo dell’allevatore è eliminare le fibre medullate, ma non le fibre primarie. Le fibre primarie infatti sono utili all’animale nella regolazione delle temperatura e alla secrezione di alcuni ormoni, per cui, come è stato fatto con le pecore merino, sarebbe opportuno portare il micronaggio dei peli primari allo stesso micronaggio delle fibre secondarie, così da non dover intervenire manualmente per rimuovere queste fibre dai velli prima della lavorazione. Un modo interessante per ridurre il micronaggio dei peli primari e quello di allevare aumentando la densità delle fibre secondarie, in modo che i follicoli dei peli primari abbiano meno spazio per crescere e siano naturalmente ridotti in spessore.

La selezione genetica gioca un ruolo fondamentale nel miglioramento della fibra. E’ però importante dire che la qualità dell’alimentazione degli alpaca, lo stress a cui è sottoposto il gregge, la salute, l’età degli esemplari incidono non poco sul risultato delle analisi.

Il futuro della fibra di alpaca è molto eccitante, la richiesta di questa fibra è alle stelle e l’offerta sul mercato è molto bassa, questo si traduce in un vivace mercato per gli allevatori. I proprietari possono facilmente vendere la loro fibra grezza a filatori privati, artigiani o appassionati.

Per gli allevatori che invece producono filato in casa, o si avvalgono di artigiani per filare la propria fibra, il guadagno è ancora maggiore.
La vendita di capi artigianali di fibra di alpaca al 100% è ancora un mercato di nicchia, ma molto propizio se fatto in maniera professionale, con attenzione verso il cliente e ricercando la qualità nei propri prodotti attraverso studio, ricerca e design.

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Lo Show

Lo show è un evento in cui gli allevatori partecipano per avere una valutazione dei propri animali da un giudice internazionale certificato. Ma non solo questo, lo show è un modo per confrontarsi con gli allevatori partecipanti, stare insieme ai propri colleghi, far conoscere il nome del proprio allevamento, promuovere e vendere i propri prodotti, vendere o acquistare alpaca, valutare la progenie di un determinato stallone, informarsi e tenersi aggiornati sui programmi di allevamento degli altri allevatori.

Show dell’alpaca

Avviene all’interno di un ring organizzato come una piccola arena in cui gli alpaca vengono fatti sfilare a turno per poi essere valutati a confronto con gli altri della stessa categoria. All’allevatore vengono chiesti età esatta dell’esemplare, periodo di tosa, e se femmina viene chiesto se è gravida al momento. Il giudice valuterà allineamento dei denti, correttezza nella morfologia, tasterà la coda per eventuali malformazioni, controllerà orecchie, occhi e proporzioni. Durante la sfilata il giudice valuta la fluidità di movimento dell’alpaca e il suo carattere.

Show della Fibra

Riguarda solo la valutazione dei velli tosati e preparati per lo show. Il giudice osserverà tutte le caratteristiche presenti assegnando un punteggio, che può complessivamente arrivare a 100. Valuterà l’uniformità di colore, di micronaggio e di lunghezza, valuterà la densità, la lucentezza, la presenza o meno di fibre medullate, la morbidezza al tatto e l’aspetto generale del vello, aprendolo in più punti.

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